Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa
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Arrivamo le etichette parlanti

Tannini, perlage, polifenoli, barrique, dry, abboccato … sono tanti i termini utlizzati per descrivere un vino e abbastanza di frequente sono termini difficili, diremmo quasi ostici da capire e ricordare sopratutto per i noefiti. Ecco allora grazie al progetto Vino Parlante, sviluppata da Autoctono con la collaborazione di Luigi Veronelli e AGER ( società cooperativa convenzionata con la facoltà di Agraria dell’Università di Milano ) nascere l’etichetta parlante. In realtà si tratta di una retroetichetta corredata con tutte le informazioni indispensabili e facili da comprendere in quanto avendo più spazio disponibile per scrivere si ha possibilità di essere molto meno criptici e di informare meglio il consumatore rendendolo un bevitore consapevole.

E’ sufficiente rimuovere il lembo adesivo e staccarla dalla bottiglia per una degustazione informata sia soli che con gli amici. Potrete poi conservare e catalogare tutte le vostre etichette creando una personalissima enolibreria.

Allora Prosit

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