Sotto il segno della patata
ISotto forma di bastoncini fritti ad accompagnare hamburger e Coca Cola il Solanum tuberosum, ovvero la patata, è ormai il simbolo, amato od odiato, della globalizzazione. Un bel cambiamneto da quando arrivò in Europa, nel XVI secolo, accolta con scetticismo e paura, accusata di essere velenosa, un frutto della terra demoniaco, buono solo per gli animali, e di causare la lebbra.
La riabiltazione definitiva è avvenuta nel 2008 dichiarato “anno internazionale della patata” da parte delle Nazioni Unite.
L”obbiettivo è stato far conoscere i meriti ed il ruolo del tubero nell’alleviare i disagi legati alla povertà, migliorare l’alimentazione e promuovere lo sviluppo economico. Idea venutà al Perù, dove si producono decine di varietà, e adottata dalla FAO, l’egenzia dell’ONU per il cibo e l’agrixoltura.
Insomma tutti la vogliono, tutti la desiderano. Oggi la patata viene coltivata in 100 stati, in zone temperate, tropicali e sub-tropicale, in montagna e pianura. Il fattore che limita la crescita è la temperatura: i tuberi si sviluppano male sotto i 10 e sopra i 30 gradi. Nel 2007 ne sono state prodotte nel mondo oltre 320 milioni di tonnellate. E per la prima volta , nel 2005, la produzione e il consumo di patate nei paesi in via di sviluppo hanno superato quelli del mondo sviluppato. Il maggior produttore è oggi la Cina, dove fino a qualche decennio fa il tubero non era quasi preso in considerzione, pure in presenza di gravi problemi di alimentari per la popolazione.
Meno del 50% delle patate coltivate nel mondo va a finire in pentola, fritte bollite o sotto forma di purè. Più della metà è destinata a diventare ingredienti di prodotti alimentari, mangime per bovini, maili e polli, o viene lavorato per ottenere amido per l’industria. Infati la fecola, ricca di amido, serve nel settore alimentare per legare e addensare vari prodotti. Mentre nell’Europa orientale e Scandinavia l’amido viuene usato per la fermentazione della vodka e dell’akavit.
Come alimento la patata ha la cattiva fama di far ingrassare. Contiene molto carboidrati, è vero, però è molto povera di grassi e ricca di vitamina C (contenuta principalmente nella buccia nella parte che le stà più vicina), vitamine del gruppo B e minerali cone il potassio, il fosforo, il magnesio. Esistono migliaia di varietà di questo tubero, ognuna con le sue caratteristiche, colore, dimensionu e usi culinari.
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AMERICANA La patata americana, chiamata anche patata dolce o batata, è il tubero prodotto da una pianta perenne, con steli rampicanti che possono raggiungere i tre metri di lunghezza, proveniente dall’America Centrale. Molto adatta per la prepazione di colci. |
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YUKON GOLDEN Nata da un mix di patate a pasta gialla, è la qualià’ che dona al pu’ il sapore più ricco. |
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RUSSET BURBANK L’origine della varietà Russet Burbank, che contribuisce a circa il 40% della produzione totale degli Stati Uniti, risale al 1875, quando il botanico Luther Burbank selezionò una plantula dalla progenie originata da un frutto di patata. Gustosa, si usa generalmente bollita al forno ed al puré. |
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LA RATE Ottim l forno, con gsto di castagna. |
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ALL BLUE Patate di origine peruviane dal’insoita colorazone bluatra. Perfette per le insalate, al forno o bollite. |





2 comments
Lo sapevate che la patata americana, possiamo trasformarla anche in pianta d’appartamento?
La patata americana si può far germogliare in un vaso d’acqua.
Quando il diametro del tubero è inferiore a quello del vaso, la patata può tranquillamente poggiare sul fondo e restare parzialmente immersa.
I getti, da fare a loro volta radicare in acqua, si possono prelevare quando si saranno formate almeno quattro o cinque piccole foglie.
Grazie mille Sabina per queste dritte
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