Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa
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Category — Riflessioni

La ricetta di Bigazzi

da un ANSA del 15 febbraio

Ricetta a base di carne di gatto alla Prova del cuoco su Raiuno e, oggi, Beppe Bigazzi e’ stato sospeso dalla trasmissione.
”Sono stato frainteso”, ha detto l’esperto, da dieci anni volto popolare della trasmissione. ”C’e’ un video del programma che parla da solo, non vorrei aggiungere altro”. ”Devo parlare, chiarire con la Rai”. L’annuncio della sospensione lo ha dato nella puntata odierna la conduttrice della trasmissione, Elisa Isoardi. La decisione e’ arrivata dopo le proteste di Verdi, animalisti e del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ”Un episodio inaudito e di una gravita’ assoluta”, ha detto Francesca Martini, che ha ipotizzato estremi di reato, visto che gli animali d’affezione sono protetti per legge. Secondo la ricostruzione di Cristina Morelli, responsabile diritti animali del Sole che Ride, in una puntata della scorsa settimana (secondo Morelli il 10 febbraio) Bigazzi spiego’ una ricetta a base di gatto, definendolo ‘molto piu’ buono di altri animali’ invitando ‘a gustare la carnina bianca di gatto’…..


Ora non voglio difendere a spada tratta il Beppe nazionale, ma una domanda che mi pongo è questa: Come mai proteggiamo i gatti (animali da compagnia) e non i conigli (diventati da qualche anno anche loro animali da compagnia ). Mi sembra un motivo di estrema disparità tra conigli e gatti, ovvero i primi si possono fare al forno e i secondi no ?

Alcune volte dovremmo levarci quel velo di ipocrisia che ci circonda. Anche perchè, siamo franchi, in Cina mangiano praticamentedi tutto dal cane al gatto, dal topo alla rana. Il tanto scalpore è sicuramente riconducibile ad abitudini alimentari che ci siamo scrollati di dosso, ma fare tanta “caciara” per affermazioni del genere mi sembra effettivamente eccessivo e sintomo di vero e proprio bigottismo.

febbraio 16, 2010   No Comments

Mcitaly in degustazione.

Il nuovo panino di Mc Donald's : il McItaly

Grazie ad un accordo tra il ministro delle politiche agricole Zaia e McDonald’s nasce il primo hamburger 100% italiano. Il nome sembrerebbe quasi  scontato :  Mc Italy.

Tutti gli ingredienti dle nuovo hamburger saranno al 100% di provenienza italiana come olio extravergine d’oliva, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani.

E come per tutte le novità  sono scoppiate le varie discussioni tar i pro e contro online ( ad esempio  sul sito Dissapore ) o sulla carta stampata  tra il ministro e l’autorevole tabloid britannico the Guardian che definisce il nuovo panino italoamericano di  McDonald’s «un miscuglio diabolico di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga» ed incalzando afferma che la decisione di promuovere questo prodotto da parte del ministro italiano è stato «un atto mostruoso e un tradimento nazionale».
Noi per curiosità l’abbiamo provato e vi raccontiamo la nostra esperienza.

Il panino si presenta soffice e delicato. Al naso  è il solito odore del classico hamburger forse perché comunque la carne già fornita anche per gli altri panini è di provenienza comunque italiana ( Cremonini) ?

Al gusto  sinceramente non è il massimo. Sapore sempre abbastanza omologato con un pizzico di marcia in più dovuto all’Asiago ed al leggero retrogusto di carciofi che lo rendono decisamente più invitante rispetto al resto della gamma McDonald’s.

Il voto globale è appena sopra la media. Intendiamoci il nostro giudzio non rientra in un discorso più ampio di come effettiuvamente il made in Italy enogastronomico dovrebbero essere portato avanti.  In fondo in fondo queste tipologie di operazioni fanno più male che bene all’immagine culinaria italiana. Speriamo solamente  che il panino venga venduto solamente in Italia,  in quanto non è sicuramente  un degno testimonial del mangiar bene italiano. Per il resto almeno abbiamo trovato un barlume di voler comunque promuovere i nostri prodotti IGP e DOP .

Speriamo che il ministro si impegni in altre attività di più ampio respiro al fine di promuovere sempre meglio e con il giusto impegno il nostro patrimonio enogastronomico.

Quello che possiamo  suggerire è di berci sopra magari abbinandolo ad uno Zinfandel dell’Accedemia dei Racemi per sottolineare al binomio Italia / USA.

febbraio 6, 2010   No Comments

Il sushi nella rete

Oramai dilaga la nippomania a tavola. Il cibo giapponese è di moda. Tra i piatti tradizionali, la parte da leone spetta ovviamente al Sushi. Non si può non averlo assaggiato. Poi ci sono i volenterosi e curiosi che invece lo vogliono anche prepararlo a casa. Avvertenza. Se l’improvvisazione è il vostro  forte, allora abbandonate subito i vostri propositi, in quanto la cucuina giapponese richiede pazienza, grande manualità e tecnica. Difatti i piatti all’apparenza (ma solo in questo) sembrano semplicissimi, ma dietro la loro linearità c’è una scuola millennaria. Le cotture brevissime o adirittura inesistenti, non consentono “trucchi”. Abbiamo girovagato per il web alla ricerca di risorse interessanti per appronfondire questa antica e difficile arte. Ecco aclcuni siti che ci sono piaciuti

Sushi NOW
Bel sito illutrato e ricco di foto per immergersi nella siapente arte orientale. Bella la sezione dove viene illustrata attraverso foto e filmati il Sushi rolling
http://sushinow.com

Eat Sushi
Un interessante sito con filmati per imparare la manualità delle varie operazioni
http://www.eatsushi.com/demos.asp

Bob & Angie
Il sito prevede una sezione in inglese, anche se molto ridotta rispetto all’originale, però le ricette di base e piatti più elaborati sono illustrati abbastanza bene ( purtroppo i video non sono a grandi dimensioni come siamo abituati su youtube).
http://www.bob-an.com/recipe/English/index_e.html

The Sushi Worl Guide
Per chi preferisce il ristorante, questo è l’indirizzo di un veloce archivio di ristoranti Giapponesi nel mondo. Tra le città principali italiane sono recensite Firenze, MIlano, Roma e Torino.
http://sushi.to

Per chi avesse da segnalare altre risorse vi preghiamo di commentare l’articolo.

settembre 16, 2009   No Comments

Poggio Argentiera : riparte il Tasting Panel

Ci siamo.

Parte il secondo turno del Tasting Panel di Poggio Argentiera . Secondo la tabella di marcia, le prime  spedizioni al secondo gruppo cominceranno questa settimana.

A differenza della passata tornata gli imballaggi porta bottiglie utilizzati per le spedizioni saranno quelli della EWSP®  di cui vi abbiamo anche parlato quasi un anno fa.

maggio 18, 2009   No Comments

La terra trema, ma l’Abruzzo non si arrende.

terremoto-abruzzo-big

Mentre scrivo,  la terra anche qui a Pescara continua tremare,  e la mente ed il cuore si stringe verso gli aquilani che stanno vivendo e sopportnado una tragedia grandissima : la scomparsa della loro città.

Credo che mai nella storia recente del nostro paese un’intera città sia stata evacuata perchè ritenuta inagibile.  Solitamente  siamo stati abituati a vedere in televisione sfollamenti di piccoli paesini di montagna, ma mai come in questo caso un’intera popolazione di un capologuo sia stato messo in ginocchio da un terremoto.

La paura è tanta, ma la dignità e la forza del popolo abruzzese la combatte, la supera, se la scrolla di dosso proprio come quel terremoto ha fatto con le proprie case. Mai come questa volta sono orgoglioso di essere abruzzese, vedere tante persone distrutte dal dolore, ma con la voglia di ricominciare da subito a ricostruire la propria città e la propria vita.

Tante sono le catene di solidarietà che si sono aperte per portare aiuti concreti agli aquilani. Noi l’abbiamo già fatto, vi preghiamo per quanto sia nelle vostre possibilità di dare anche voi un contributo. Anche una piccola somma adesso può fare la differenza, anche un piccolo gesto può riportare un pò di calore in quelle tende dove di notte fa ancora tanto freddo.

PER SOTTOSCRIZIONI

Giornale il centro
Il Centro

Croce Rossa Italiana
http://www.cri.it

Coordinate bancarie (codice IBAN) :
IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

aprile 7, 2009   No Comments

Il Leone di Carpineto per l’Africa

leone-di-carpineto

Oggi mi piace raccontarvi questa storia.
Il tutto parte da un monumento della natura di ben 500 anni denominato il Leone di Carpineto, un secolare olivo delle splendide colline molisane che con estrema generosità continua a produrre ancora oggi delle olive eccezionali.

Quest’anno, Francesco Travaglini dell’azienda Parco dei Buoi , ha decisono di molire separatamente i 200kg di olive ottenendo cira 20 litri d’extravergine che hanno prodotto 80 bottiglie da 25cl.

Francesco ha ben pensato che la generosità di quest’olivo dovesse essere premiata ed ha messo in “vendita” ( non c’è un prezzo definito, ma ci simette alla generosità delle persone ) tutte le bottiglie prodotte per un scopo ben preciso : l’intero ricavato andrà a finanziare l’acquisto di libri nella scuola media di un villaggio Alloum del Togo dove studiano una cinquantina di ragazzi.

Noi senza pensarci due volte ne abbiamo subito prenotate alcune e speriamo che anche voi, prendendo spunto da questo post, acquistiate almeno una bottiglia di questo magnifico olio  per una giusta causa.

Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Francesco l’anno scorso in occasione del FOODCAMP e devo dire che è una persona dal cuore e dall’animo d’oro, e questa iniziativa, non fa altro che rimarcare quanto l’amore per la terra, i sacrifici nel coltivarl,  sia sempre fonte ispiratrice di altrettanti atti d’amore verso chi ha qualcosa meno di noi.

Altri ringranziamenti vanno a Cristina Galasso per  la bella etichetta di cui si sono fregiate le bottiglie .
Apro una parentesi di servizio Sperando che Cristina ci legga.  Dato che è una timida, ma bravisisma produttrice, vorrei sapere dove poter acquistare il suo fantastico Cerasuolo.

marzo 8, 2009   6 Comments

E la vite continua …

Primo post dell’anno nuovo dedicato a quel che verrà. Mi piace sempre guardare e parlare del futuro piuttosto di esaminare/criticare quello che si è fatto durante l’anno appena trascorso.

Illuminazione del post è stata una pubblicità apparsa su una nota rivista di settore della famosa e premiata azienda Masciarelli . L’ADV recita esattamente così : “E la vite continua…”. Il visual rappresenta una giovane ragazza immersa tra le vigne. Subito ho ricollegato il richiamo della prematura scomparsa di Gianni avvenuta a fine luglio 2008. E’ stata decisamente una grave perdita per la famiglia, ma anche per l’intero settore che ha perso una vera pietra miliare. Gianni è stato un vero pioniere e un innovatore del suo settore che con passione e amore è riuscito a far conoscere l’Abruzzo e le sue produzioni enologiche in Italia ed in tutto il mondo.

La cosa però che mi ha rallegrato è stata la voglia dell’azienda di continuare, di andare avanti ugualmente, di trasmettere queste forte messaggio positivo: LA VITA COMUNQUE CONTINUA e si lasciano alle nuove generazioni speranze, attese, successi e fallimenti. Dopotutto è il ciclo naturale della “vita” e della “vite”.

Le nuove generazioni. Saranno queste essere in grado di reggere il confronto con i propri padri e nonni? Saranno dare il proprio contributo ? Forse è ancora presto per dirlo, ma ripongo ancora tante sperenza. Forse sarà l’aria del primo dell’anno a farmi essere così positivo :-)

Buon anno a tutti

gennaio 1, 2009   No Comments

Guida Michelin 2008 : le nuove stelle

Ed alfine è arrivata, buona ultima dopo Gambero Rosso e Guida Espresso, anche la Rossa Michelin.

Con l’edizione 2008, la rinomata guida francese superata brillantemente la soglia dei suoi 50 anni, continuando instancabilmente a percorrere in lungo ed in largo con la passione di sempre il bel paese italico alla ricerca di luoghi preziosi dove assaggiare il meglio dell’alta gastronomia.

Anche se è molto criticato dai grandi Chef , il rinomato verdetto degli ispettori anonimi della Guida continua fare il bello e il cattivo tempo nel mondo dell’alta cucina. La guida ha ottenuto una considerevole notorietà nel corso del tempo e si è imposta come un riferimento per gli appassionati dei ”Grandes Tables”. Tuttora i redattori delle edizioni Michelin stanno lavorando per riuscire indirizzarsi a un pubblico più largo, allontanando le critiche che hanno snobbato per molto tempo la piccola ”guida rossa“ accusata di avere un’inclinazione troppo «franco-francese» e «tradizionalista».

Caso emblematico è il ristorante di Gualtiero Marchesi a Erbusco (Brescia) che ha attaccato apertamente la guida. Dall’altro lato la risposta è stata repentoria: “Quando un ristorante non vuole giudizi o comparire nelle guide come in questo caso – spiegano i curatori della Michelin Italia – lo togliamo e passa semplicemente sull’elenco telefonico”.

Ad ogni modo, che faccia discutere o no, che sia attendibile o no, sicuramente la guida è ed continuerà ad essere ancora per molto tempo un buon punto riferimento per gli amanti del buon mangiare. Cero tutto va preso con le dovute pinze, in fondo si tratta pur sempre di giudizi obiettivi.

Ma veniamo alle novità di spicco. Tra le due 2 STELLE segnaliamo due veri nastri nascenti

il ristorante Reale di Rivisondoli (AQ) che Dopo il debutto tra le “3 Forchette” del Gambero Rosso, il ristorante di Niko Romito conquista pure la seconda stella. Un 2008 da incorniciare per il 34enne e cuoco più giovane di tutti i premiati.

La Peca – Lonigo (VI) Seconda stella meritata per i fratelli Portinari che in pochi anni hanno trasformato il loro ristorante arrampicato sui colli Berici, una tappa irrinunciabile per i gourmet italiani.

Nuovi ristoranti 1 STELLA Michelin

La Parolina – Acquapendente (VT)
Bacco – Bari (BA)
Claudio – Bergeggi (SV)
Pappacarbone – Cava de’ Tirreni (SA)
Anteprima – Chiuduno (BG)
Agrodolce – Imperia (IM)
Chalet Mattias – Livigno (SO)
Il Cantinone – Madesimo (SO)
Stube Hermitage – Madonna di Campiglio
Novecento – Meina (NO)
Casa del Nonno 13 – Mercato San Severino (SA)
Innocenti Evasioni – Milano (MI)
Tano Passami L’olio – Milano (MI) |
L’Erba del Re – Modena (MO)
La Gazza Ladra – Modica (RG)
Cafè Quinson – Morgex (AO)
Stafler – Mules (BZ)
Palazzo Petrucci – Napoli (NA)
Donatella – Oviglio (AL)
Cà Matilde – Quattro castella (RE)
Bibendum – Remanzacco (UD)
Imago, Hotel Hassler – Roma (RM)
Acquilina Hostaria in Roma – Roma (RM)
Due Colombe – Rovato (BS)
Righi LA Taverna – San Marino (RSM)
Auner Hof – Sarentino (BZ)
A’ Spurcaciuna – Savona (SV)
La Montecchia – Selvazzano Dentro (PD)
Marennà – Sorbo Serpico (AV)
La Capinera – Taormina (ME)
Al Caval – Torri di Benaco (VR)
La Passion – Vandoies (BZ)
Piccolo Principe – Viareggio (LU)

novembre 22, 2008   3 Comments

3 bicchieri Gambero Rosso 2009 : si sono dimenticati del Brunello ?

Di seguito trovate la lista dei 3 bicchieri per la regione Toscana edizione 2009. Tranne il solito Biondi Santi nemmeno l’ombra di un Brunello. Qualcuno potrebbe piegarmi questa cosa ? Che centri qualche cosa gli scandali di quest’anno e tutta la polemica sul cambiamneto del disciplinare ancora in atto ?

Amor Costante 2005 Brunelli – Le Chiuse di Sotto
Avvoltore 2006 Moris Farms
Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco 2005 Grattamacco
Bolgheri Sassicaia 2005 Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Argentiera 2005 Argentiera
Bolgheri Sup. Ornellaia 2005 Tenuta dell’Ornellaia
Brancaia Il Blu 2006 Brancaia
Brunello di Montalcino 2003 Biondi Santi
Caberlot 2005 Podere il Carnasciale
Cabreo Il Borgo 2006 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
Camartina 2005 Querciabella
Carmignano Villa di Capezzana 2005 Tenuta di Capezzana
Casalferro 2005 Barone Ricasoli
Cepparello 2005 Isole e Olena
Chianti Cl. 2006 Badia a Coltibuono
Chianti Cl. Castello di Ama 2005 Castello di Ama
Chianti Cl. Cortevecchia Ris. 2005 Fattoria le Corti
Chianti Cl. Il Margone Ris. 2005 Il Molino di Grace
Chianti Cl. Montegiachi Ris. 2005 Agricoltori del Chianti Geografico
Chianti Cl. Rancia Ris. 2005 Fattoria di Felsina
Chianti Cl. Ris. Ducale Oro 2004 Tenimenti Ruffino
Chianti Cl. Tenuta di Capraia Ris. 2005 Rocca di Castagnoli
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2005 Tenuta di Valgiano
Flaccianello della Pieve 2005 Tenuta Fontodi
Fontalloro 2005 Fattoria di Felsina
Galatrona 2006 Fattoria Petrolo
I Sodi di San Niccolò 2004 Castellare di Castellina
Il Carbonaione 2005 Podere Poggio Scalette
Il Corzano 2005 Fattoria Corzano e Paterno
Kepos 2006 Ampeleia
Livernano 2005 Livernano
Lupicaia 2005 Castello del Terriccio
Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. 2004 Colle Massari
Mormoreto 2005 Marchesi de’ Frescobaldi
Nambrot 2005 Tenuta di Ghizzano
Nobile di Montepulciano Asinone 2005 Poliziano
Nobile di Montepulciano Bossona Ris. 2004 Maria Caterina Dei
Nobile di Montepulciano Ris. 2004 La Calonica
Pietradonice 2005 Casanova di Neri
Poggiassai 2006 Poggio Bonelli
Pugnitello 2006 San Felice
Redigaffi 2006 Tua Rita
Rocca di Frassinello 2006 Rocca di Frassinello
Saffredi 2005 Fattoria Le Pupille
Sammarco 2005 Castello dei Rampolla
Siepi 2005 Castello di Fonterutoli
Tignanello 2005 Marchesi Antinori
Vignamaggio 2005 Villa Vignamaggio
Vin Santo 1996 Avignonesi

ottobre 28, 2008   No Comments

Il dopo Brunello

E’ veramente strano e buffo osservare come i giornalisti enogastronomici (inclusi i grandi critici Usa) si
muovano, tranne rare eccezioni, come greggi di pecore: accorpandosi nel redigere i propri giudizi ai loro colleghi, pronto ad esaltare quando tutti esaltano, fulmineo nello stroncare quando tutti stroncano.
Capita così che, per lungo tempo, il Brunello sia stato descritto come uno dei migliori vini al mondo, uno dei fiori all’occhiello dell’enologia italiana. Bastava parlare di Montalcino e si lodava e decantava praticamente
tutto: la poesia dei vigneti, la passione dei vignaioli per un territorio, la ricerca della qualità
portata all’esasperazione. Poi tutto di un tratto, ( forse per un caso ) in coincidenza con le ormai note vicende giudiziarie di Velenopoli ( dovuta all’inchiesta giornalistica del giornale Espresso ) , il Brunello è passato dal ruolo di principessa del regno enologico a serva della gleba ripudiata e maltrattata.

Ed i critici enogastronomici e altri esperti di settore non hanno perso tempo: chi ha preso da subito le distanze sulla vicenda e sul Brunello più nel dettaglio, chi ha esordito con la fatidica frase “ma io ve l’avevo detto!”, chi invece ha preso ha cominciato a tirare “frecciatine avvelenate” per rincarrare la dose, mentre fino a pochi mesi prima osannava i vari produttori.

Detto tutto questo e premesso che ognuno è libero di esprimere la propria opinione ( siamo in un paese ancora libero e democratico, ci mancherebbe ), ma viene spontaneo chiedersi : “perché si siano svegliati tutti adesso ?

luglio 12, 2008   No Comments