Category — Degustazioni
PoggioargentierA Sauvignon blanc Alture 2007
Ieri in occasoione del Tasting pannel di Poggioargentiera è stata la serata dedicata al Sauvignon Blanc, vitigno a me molto caro, ero curioso si assaggiare questa tiplogia prodotto a queste latitudini. L’occasione era una cenetta informale a due per concentrarci al meglio sul vino ed apprezzarne le sue sfumature. Devo dire che siamo stai ampiamente ricompensati.
Appena versato nel bicchiere si mostra in tutto il suo splendore, un bee giallo paglerino scarico lucente. Il naso parte subito inteso, ricco, con le note classice di Sauvignon (eucalipto, foglia di pomodoro) proseguendo a frutti esotici come mango e papaia e terminare con delle sottili note erbacee. In bocca è opulento, grasso, ricco, minerale. Un gran bel bere. Certamente non lo difinerei un Sauvignon elegante. ma certamente molto piacione e ruffianto, tanto che la bottiglia devo dire è finita abbastanza in fretta.
Giudizio quindi più che positivo. Complimenti ancora a Gianpaolo e Antonio Camillo.
Ottobre 2, 2008 No Comments
Il Guazza di PoggioargentierA
Terzo vino in degustazione di PoggioargentierA. Questa volta si tratta di un bianco e nel dettaglio del Guazza per il millessimo 2007. Anche qui ci trpoviamo di fronte ad insolito uvaggio : Ansonica 80% - Vermentino 20%, ma ormai dopo i primi due vini degustati precedentemente abbiamo capito che la forza di questa azienda è la sperimentazione verso vini nuovi ed innovativi, ma con un forte senso di appartenenza al territorio. Devo dire che berli è stato una vera e propria scoperta ( E questo ci garba molto ).
Veniamo al vino in oggetto. Versato nel callice si mostra in tutto il suo splendore. Una magnifica brillantezza e vivace dal colore paglierino. Molto limpido e cristallino. Al naso è una vera esplosione di profumi con sentori di pesca, mela cotogna che poi virano ( curiosamente e piacevolmente ) su note erbacee. Al palato è una delizia, sono i bianchi che preferisco, una meneralità più che spiccata, buona la sapidità e il buon retrogusto amarognolo finale come piace a me. Decisamente un bel bianco da abbinare anche a pesci ricercati. Noi l’abbiamo provato su una coda di rospo ai funghi porcini e devo dire che era una favola. Giudizio complessivo : molto buono. Un plauso a Gianpoalo per questa altra chicca che ci ha riservato.
Settembre 23, 2008 No Comments
Prima degustazione PoggioargentierA
Ieri sera ci siamo concessi finalmente la prima degustazione di 2 dei 6 campioni inviati gentilmente da PoggioargentierA per il loro tasting pannel organizzato tra 100 FoodBloggers.
La scelta è caduta sul Finisterre e il Maremmante,due prodotti simili nell’uvaggio Alicante e Syrah, ma decisamente diversi. La prima cosa che mi ha subito incuriosito è stato l’insolito assemblaggio dei vini : Alicante e Syrah che partecipano per entrambi i vini nelle uguali proporzioni. Una scelta ben precisa di Gianpaolo forse di voler uscire dai soliti schemi bordolesi. Ma veniamo alla degustazione.
Maremmante 2007
Dal colore rosso rubino acceso con leggeri sfumature ancora violacee ( ricordiamo che si tratta di un millesimo piuttosto giovane) si offre al naso subito intenso esplosivo con note di amarena e ciliegia, solo successivamente con una buona ossigenazione si avverte un leggero sottofondo speziato molto sottile. Alla bocca è di buon nerbo, con tannini ormai abbastanza addomesticati di buona acidità e sapidità. In bocca si sente la sua vigoria e lo scalpitio del vino. Molto buono. L’abbiamo abbinato ad un piatto tradizionale abruzzese che è la mugnaia. Giudizio più che positivo.
Finisterre 2006.
Versato nel bicchiere è di un rubino carico, scuro, impenetrabile. Girato nel bicchiere mostra archetti fitti e lenti (siamo di fronte ad un campione che dichiara 14,5% Vol). Al naso rispetto al Maremmante si svela con più timidezza, i profumi sono tenui e bisogna essere più concentrati per scorgere tutte le sfumature che poi man male ci regalerà. Anche qui fin da subito si mostra l’amarena a cui seguono molto dopo, e con una buona ossigenazione, sfumature di cacao ,caffè e un leggero fondo speziato.
In bocca è elegante, equilibratissimo. Legno completamente integrato con tannini levigati e setosi. La buona vena acida contrasta benissimo l’estrema alcolicità del vino rendendolo molto piacevole alla degluttizione. Molto molto buono. Devo dire estremamente elegante anche se un pò reticente a farsi scoprire.
Abbinamento con carni alla brace.
In sintesi, tra i due vini, io personalmente ho preferito il Finisterre perchè meno scontato anche se all’inzio si è rilevato abbastanza timido. Gli altri commensali, sopratutto le donne, hanno scelto il Maremmante forse per la maggiore intensità ai profumi e per una minor alcolicità complessiva.
Vorrei chiudere con una domanda che Giampaolo avrà ricevuto forse un milione di volte. Come mai la decisione di un produrre due vini con un simile uvaggio? E come mai produrne addirittura due ?
Ai prossimi campioni.
Settembre 21, 2008 2 Comments
Éric Rodez e la generosità di Ambonnay
A 22 km da Épernay, il villaggio medievale di Ambonnay è celebre per i suoi grands crus della Côte des Blancs. Ci incontrerai diversi viticoltori fra i quali Éric Rodez, ancora sconosciuto in Francia.
Enologo di formazione, ha iniziato la carriera da Krug dove ha acquisito una scienza dell’assemblaggio che gli vale l’ammirazione dei suoi pari. Molto attaccato al suolo e alla vigna che lavora con una pazienza da santo, non è convinto però che la viticoltura biologica sia possibile al 100 % nella Champagne, perché “contro la peronospora* e i flagelli di questo genere, la chimica rimane purtroppo l’unica arma “.
Gli champagne di Éric Rodez, provenienti da rese minime, sono tutti vinificati in botti di quercia e non filtrati. Per l’assemblaggio, il nostro vignaiolo ricorre a 6 o 7 annate diverse e utilizza vini di riserva che non hanno fatto la fermentazione malolattica. I suoi champagne offrono così una concentrazione, una complessità e un’eleganza stupefacenti. Che si tratti del 100 % chardonnay (molto vivace) o del 100 % pinot noir (più rotondo), in entrambi si trova una potenza e una partenza in bocca che riempie il palato di un bouquet di agrumi. L’ammirevole “Cuvée des Grands Vintages” (60% di pinot noir e 40% di chardonnay) riunisce le più grandi annate. Il rapporto qualità-prezzo non ha bisogno di commenti.
Giugno 14, 2008 No Comments
Riccardo Cotarella, vini siciliani e degustazioni a Sicilia en Primeur
“Vini eleganti che ascoltano il mercato interpretando quelle che sono le nuove esigenze del consumatore”: sono queste le impressioni dell’enologo Riccardo Cotarella che nella giornata dell’anteprima dei vini siciliani della vendemmia 2007, organizzata nel contesto di Sicilia en Primeur, ha descritto le caratteristiche principali di questa annata. [Read more →]
Marzo 16, 2008 No Comments


