Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa
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Ristoranti virtuali

restaurant empire

Diavoli di americani!  Le inventano proprio tutte! Si tratta di Restaurant Empire II tra un video game e un gioco di ruolo, che vi permette di diventare chef e proprietario di risporante: 400 ricette e ingredienti da proporre ai propri clienti virtuali, ben 700 oggetti con cui decorare sala e cucina, 30 chef da assumere e con cui “discutere”, cinque grandi cucine internazionali, 3 grandi capitali del gusto, Parigi, Roma e Los Angeles.

E’ possibile controllare ogni dettaglio, decidere che tipo di cucina offrire e inventare il menù più accattivante per i propri clineti. Viaggiare per il mondo e incontarre chef e critici gastronomici che vi aiuteranno a diventare il numero uno della ristorazione mondiale.

Dovrai stare anche attento ad avversari e competitors, installare una lavapiatti, licenziare camerieri svogliati e sous chef impetinenti.  Il successo del tuo ristorante dipenderà da diversi fattori, alcuni positivi da migliorare, come la qualità del cibo, del servizio e dell’ambiente, altri negativi da minimizzare, come i prezzi e le lamentele. Un altro elemento chiave è la posizione del ristorante: una buona vista ti darà dei benefici immediati, validi soprattutto durante il periodo di avviamento del locale. In ogni città sono presenti dei punti di interesse strategici, come ad esempio La Tour Eiffel a Parigi, che conferiranno immediato prestigio al tuo locale. Il fattore principale, comunque, è rappresentato dalla qualità del cibo, per cui dovrai costantemente migliorare i piatti inseriti nel menu e aggiungerne di nuovi.

La gestione del tuo locale implicherà, inoltre, la scelta e la formazione del personale, la promozione del ristorante e l’intrattenimento della clientela; potrai scritturare artisti di vario tipo per ravvivare l’atmosfera, ma anche creare dei locali a tema, con ambientazioni spettacolari come le profondità marine, esotiche foreste pluviali e piste automobilistiche.

Talmente realistico che alla fine della partita, comincerete a riflettere che, se fino ad oggi il tuo sogno nel cassetto era quello di aprire un ristorante, non sarà meglio accontentarsi di uno virtuale ?

agosto 20, 2009   1 Comment

Colorata e antigoccia la caraffa da frigo

caraffa da frigo

Bella da vedere e da portare in tavola, con una forma pulita che ricorda la bottiglia del latte di una volta. Ma è anche pratica e funzionale, sopratutto per i prossimi mesi caldi che cominciano ad avvicinanrsi.

Si chiama Fridge carafe ed è una caraffa da un litro sudiata da Evasolo appositamente per trovare posto nello scomparto del frigo dedicato alle bottiglie e per rinfrescare acque e succhi di frutta, oppure per ospitare il tè bollente da trasformare isuccessivamente in té freddo. L’apertura è sufficientemente grande per introdurre cubetti di ghiaccio, oppure qualche fettina di limone, mentre la chiusura è antigoccia

maggio 8, 2009   No Comments

Sotto il segno della patata

ISotto forma di bastoncini fritti ad accompagnare hamburger e Coca Cola il Solanum tuberosum, ovvero la patata, è ormai il simbolo, amato od odiato, della globalizzazione. Un bel cambiamneto da quando arrivò in Europa, nel XVI secolo, accolta con scetticismo e paura, accusata di essere velenosa, un frutto della terra demoniaco, buono solo per gli animali, e di causare la lebbra.

La riabiltazione definitiva è avvenuta nel 2008  dichiarato “anno internazionale della patata” da parte delle Nazioni Unite.

L”obbiettivo è stato far conoscere i meriti ed il ruolo del tubero nell’alleviare i disagi legati alla povertà, migliorare l’alimentazione e promuovere lo sviluppo economico. Idea venutà al Perù, dove si producono decine di varietà, e adottata dalla FAO, l’egenzia dell’ONU per il cibo e l’agrixoltura.

Insomma tutti la vogliono, tutti la desiderano.  Oggi la patata viene coltivata in 100 stati, in zone temperate, tropicali e sub-tropicale, in montagna e pianura. Il fattore che limita la crescita è la temperatura: i tuberi si sviluppano male sotto i 10 e sopra i 30 gradi. Nel 2007 ne sono state prodotte nel mondo oltre 320 milioni di tonnellate. E per la prima volta ,  nel 2005,  la produzione e il consumo di patate nei paesi in via di sviluppo hanno superato quelli del mondo sviluppato. Il maggior produttore è oggi la Cina, dove fino a qualche decennio fa il tubero non era quasi preso in considerzione, pure in presenza di gravi problemi di alimentari per la popolazione.

Meno del 50% delle patate coltivate nel mondo va a finire in pentola, fritte bollite o sotto forma di purè.  Più della metà è destinata a diventare ingredienti di prodotti alimentari, mangime per bovini, maili e polli, o viene lavorato per ottenere amido per l’industria. Infati la fecola, ricca di amido, serve nel settore alimentare per legare e addensare vari prodotti.  Mentre nell’Europa orientale e Scandinavia l’amido viuene usato per la fermentazione della vodka e dell’akavit.

Come alimento la patata ha la cattiva fama di far ingrassare. Contiene molto carboidrati, è vero, però è molto povera di grassi e ricca di vitamina C (contenuta principalmente nella buccia nella parte che le stà più vicina), vitamine del gruppo B e minerali cone il potassio, il fosforo, il magnesio. Esistono migliaia di varietà di questo tubero, ognuna con le sue caratteristiche, colore, dimensionu e usi culinari.

patata-americana AMERICANA
La patata americana, chiamata anche patata dolce o batata, è il tubero prodotto da una pianta perenne, con steli rampicanti che possono raggiungere i tre metri di lunghezza, proveniente dall’America Centrale. Molto adatta per la prepazione di colci.
patata-yukon YUKON GOLDEN
Nata da un mix di patate  a pasta gialla, è  la qualià’ che dona al pu’ il sapore più ricco.
patata-russet-burbank RUSSET BURBANK
L’origine della varietà Russet Burbank, che contribuisce a circa il 40% della produzione totale degli Stati Uniti, risale al 1875, quando il botanico Luther Burbank selezionò una plantula dalla progenie originata da un frutto di patata. Gustosa, si usa generalmente bollita al forno ed al puré.
patata-ratte LA RATE
Ottim l forno, con gsto di castagna.
patata-all-blue ALL BLUE
Patate di origine peruviane dal’insoita colorazone bluatra. Perfette per le insalate, al forno o bollite.

marzo 6, 2009   2 Comments

Californian label from UK

asda-california-wines-2

Forse ogni tanto dovremmo provare a vedere cosa fanno gli altri riguardo al packaging.  Ecco nel dettaglio le etichette di questo (a mio avviso) magnifico quartetto per ASDA (Wall-Mart UK).
Photogallery :

asda-1 asda-2 asda-3 asda-4

gennaio 3, 2009   No Comments

Spumante Total black

 

Novità in casa Ferrari con il nuovo millesimato Perlé Nero.  Si tratta di uno spumante frutto di sole uve Pinot Noir. Un Blanc de Noir per dirla alla francese. E’ la prima volta, nela storia ultracentenaria della cantina trentina, che Ferrari interpreta in purezza questa nobile varietà a bacca nera, dopo averla proposta in uvaggio con risultati sempre ottimi tanto in bianco quanto in versione rosé. Il battesimo del Perlé Nero è affidato alla vendemmia 2002, eccellente per le bollicine italiane con una  maturazione sui lieviti di ben 72 mesi !!!! Per la famiglia Lunelli è una vera sfida dopo anni di sucessi con la storica etichetta Giulio Ferrari ( Chardonnay in purezza ).

dicembre 8, 2008   No Comments

Polvere di Stelle : un vino scintillante.

Umberto Cesari, ora affiancato dal figlio Gianmaria, conduce da oltre 40 anni una delle più importanti realtà dell’emilia Romagna. Ne segnaliamo un quest’occasione una bottiglia veramente degna di nota. In collaborazione con Swarovski è nata  ”Polvere di Stelle“, un blend si San Giovese e Cabernet dai rimandi fruttai e suadenti note speziate presentate in una magica e insolita veste. Una vera cascata di 250 cristalli applicati direttamente sul vetro rende la bottiglia un ogetto originale e trandy. Un packaging che sicuramente non passererà inosservato.  Disponibile nelle versioni da 75cl e da 3lt.

dicembre 5, 2008   No Comments

E’ scomparso Gianni Brunelli

Quest’anno sembra che il buon Dio si sia accanito sui grandi del vino itailiano (solo a metà di quest’anno ci hanno lasciato l’insuperabile Edoardo Valentini e Gianni Masciarelli ) Ora la terra di Montalcino piage uno dei suoi uomini migliori, Gianni Brunelli, appassionato conduttore dell’osteria Le Logge a Siena, a due passi da Piazza del Campo, e produttore in quel di Le Chiuse di Sotto, la sua azienda da cui sono nati ottimi Brunelli e Rossi.

Ora Il vino, ovviamente, è l’ultimo dei problemi. Ora, che è l’inevitabile momento delle banalità prima del doveroso e ristoratore silenzio. Addio, Mr. Brunelli

novembre 17, 2008   No Comments

Adv “True Rum”, ma serve pianificare in questo modo ?

In questo periodo mi è capitato sempre più spesso di vedere online ( esempio sul circuito di Vinoclic ) e offline su riviste specializzate l’advertising del sito TRUE RUM.

Incuriosito ho cercato di carpire di cosa si trattasse. Ebbene al momento ,nell’attuale sito è presente una form che recita quanto segue” Ben presto, troverai su questo sito tantissime informazioni sul rum, dalla sua ricca storia alle note di degustazione per gli appassionati, fino alle notizie presentate direttamente dai produttori. Per maggiori informazioni sulla campagna del marchio Authentic Caribbean Rum, contatta il team True Rum al numero 011 5527311 e se desideri ricevere un avviso quando il sito verrà messo online, inserisci qui il tuo indirizzo e-mail.

Mi domando e dico, ma allora perchè NON pianificare gli investimenti quando il sito sarà effettivamente pronto online ? Perchè spendere tanti soldi per promuovere un sito che ancora non è pronto?  Sarei veramente curioso di capire motivazioni e dinamiche di tali decisioni.

novembre 5, 2008   No Comments

FAT TAX : dall’America tasse sull’obesità.

Certo che l’America è al quanto strana e piena di contraddizioni. Questa volta sotto i riflettori è una cuoriosa legge che entrerà in vigore a partire da gennaio 2009. Da quel momento gli impiegati statali che non rienteranno in determinati parametri corporei saranno tassati con 25$ al mese. Ovviamente è scoppiata la polemica tra i favorevoli, che la vedono come un’ottima un’occasione/incentivo per migiorare e recupare il proprio stato di salute generale, dall’altra i contrari che già intravedono discriminazini sociali che inevitabilmente questa legge comporta.

Certamente i più allarmati per questa legge non sono tanto i consumatori, quanto i produttori e i distributori del cosiddetto junk food, quella robaccia da mangiare sintetica e ad altissimo tasso di zuccheri e di colesterolo tanto amata da grandi e piccini.

Certamente la via giusta non è quella, anche se sicuramente più veloce, coercitiva della tassazione, ma quello di lanciare un programma di educazione e lotta contro l’obesità infantile per cercare di allontanare i ragazzini dalla tv e avvicinarli invece ai campi sportivi. Invece di tassare sarebe invece preferibile rendere deducibili alla denuncia dei redditi le spese “contro l’obesità”, comprese le quote pagate ai circoli sportivi e i farmaci dietetici.

Peccato comunque che avere degli americani più magri non farà ingrassare gli affamati di questo mondo.

novembre 2, 2008   3 Comments

Ristoranti d’Italia 2009

E’ stata presentata alla stampa presso il Teatro della cucina della Città del gusto di Roma, la nuova edizione della guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso. 1950 locali segnalati ponendo un’attenzione particolare agli chef e ai ristoranti che meglio stanno rappresentando la nuova cucina italiana e la sua evoluzione. La guida, che uscirà in edicola e libreria già da questa settimana, contiene diverse novità.

Si rinnova in modo profondo nella forma e nei contenuti. Innanzi tutto cambia il metodo di valutazione. Più spazio alla cucina, dieci punti in più di prima, infatti 70 dei cento punti a disposizione dipendono soltanto dalla qualità di quello che c’è nel piatto. Sparisce la voce “ambiente” che però trova maggiore considerazione all’interno del testo di ogni singola scheda. Immutati i valori e il peso di cantina, servizio e bonus.

Tra i vincitpr segnaliamo Il Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini divide il primato di 95/100 con la Torre del Saracino di Gennaro Esposito. Due idee italianissime di cucina, due personalità uniche nel panorama nazionale, due sensibilità raffinate al servizio delle migliori materie prime in circolazione.

Subito dietro, a 94/100, un poker d’assi: Le Calandre di Rubano, Combal.Zero di Rivoli, Enoteca Pinchiorri di Firenze, Vissani di Baschi. Quattro luoghi molto diversi l’uno dall’altro ma accomunati dal rappresentare l’eccellenza della gastronomia made in Italy, anche in fatto di ospitalità.

Nonostante la buona performance delle tavole del Sud Italia, il primato delle Tre Forchette per regione va ancora una volta alle mattatrici degli scorsi anni: Piemonte, Veneto, Toscana, tutte con 4 Tre Forchette a testa.

Non meno attenzione viene rivolta a chi fa del territorio e della tradizione una bandiera e una ragion d’essere. Ecco dunque allora i Tre Gamberi a premiare le migliori – sono 17 in totale – espressioni italiane della formula trattoria. Con due importanti novità: Ai Cacciatori di Cavasso Nuovo (PN) e la Locanda del Falco a Gazzola (PC).

Altro importante premio: quello per il miglior rapporto qualità/prezzo, che soprattutto in questi tempi di crisi è un valore aggiunto impossibile da trascurare.

Buona lettura e buon appettito :-)

ottobre 14, 2008   1 Comment