Vinpak : l’imballo porta bottiglie
Oggi vogliamo segnalarvi un nuovo imballaggio porta bottiglie. Il sistema si chiama Vinpak ed è un imballaggio in plastica ecosostenibile. Il pacco è strutturato per ottimizzare lo spazio occupato internamente: richiede, infatti, molto meno spazio rispetto ad altri pacchi per spedire lo stesso numero di bottiglie.
A nostro giudizio l’imballaggio non sembra molto funzionale. Difatti, a giudicare dalla foto, per gestioni di bottiglie molto differenti tra loro, come potrebbe essere l’esigenza di un’enoteca o di un medio produttore, sembrerebbe che le classiche champagnotte o bottiglie abbastanza alte non possano essere alloggiate.
Sorgono dei dubbi anche sull’impilazione e sulla reale protezione delle bottiglie durante un trasporto a mezzo corriere. Sotto questo punto di vista continuamo a prediligere l’imballaggio dell’EWSP (Ewine Secure Pack) di cui vi avevamo parlato tempo addietro.
Appreziamo invece molto lo sforzo di utilizzare materiale sempre più ecocompatibili
Luglio 17, 2008 No Comments
Lo Champagne Bar più lungo del mondo alla stazione di St. Pancras di Londra
Vi trovate a Londra? Vi piace lo champagne? Magari vi trovate anche nella St Pancras International train station? Allora non potete fare a meno di fare una visitina allo champagne bar più lungo del mondo.
La lunghezza misura addirittura 96 metri, situato a lato della piattaforma per gli Eurostar, separato dai treni da un divisore in vetro. Il bar ha posti a sedere per 110 persone, 70 champagne in menu di cui 10 sempre disponibili alla flute.
E’ possibile fare uno Champagne breakfast con prezzi che variano tra le 39,95 e le 2.700 sterline! Curiosità: durante il giorno di apertura ha venduto l’equivalente di 4.500 bicchieri di champagne!
Luglio 13, 2008 No Comments
Ristorante “Carmine” C.da Re Martello a Loreto Aprutino
Settimana scorsa per motivi di lavoro abbiamo cenato presso il ristorante”Carmine” in località C.da Re Martello a Loreto Aprutino, sorridente città dell’entroterra abruzzese per una tipica cena di pesce. S i avete letto bene pesce. La prima cosa che ho pensato quando mi hanno comunicato dove avremmo cenato è stata :” Ma tra tanti ristoranti di pesce tra Vasto e Tortoreto, proprio a Loreto Aprutino dobbiamo andare a mangiare ?”
Appena arrivati a destinazione sono stato subito smentito, il profumo nell’aria non mentiva, pesce freschissimo. Entrati la confusione non era tanta seppur il ristorante fosse quasi tutto al completo nonostante il giorno feriale ( mercoledì ).
Il tavolo che ci aspettava era già apparricchiato in tutto puntino, con secchiello del ghiaccio già pronto. Appena accomodati ci ha ricevuto direttamente lo Chef Kristian per prendere le prenotazioni e darci suggerimenti sullo stendendere il menu serale.
La scelta è ampissima e molto ricercata. Tra le pietanze che mi sono piaciute di più posso citare : l’orzo saltato con i polipetti e pasticcio di manzancolle, la zuppa di sagne e ceci con sugo di pesce e il rombo arrosto che era la fine del mondo. Da non sottovalutare gli abbinamenti con l’olio DOP di Loreto Aprutino che grazie alla sua pincattezza dona ai cibi delle vere patentesi di goduria culinaria.
Carta dei vini notevole seppur con prezzi leggermente sopra alla media. Il prezzo complessivo però è il piatto forte. Tra i 35 ai 50 Euro a persona a seconda di cosa si ordina. Veramente consigliato.
Per ordinazioni : 085 8208553
Luglio 13, 2008 No Comments
Il dopo Brunello
E’ veramente strano e buffo osservare come i giornalisti enogastronomici (inclusi i grandi critici Usa) si
muovano, tranne rare eccezioni, come greggi di pecore: accorpandosi nel redigere i propri giudizi ai loro colleghi, pronto ad esaltare quando tutti esaltano, fulmineo nello stroncare quando tutti stroncano.
Capita così che, per lungo tempo, il Brunello sia stato descritto come uno dei migliori vini al mondo, uno dei fiori all’occhiello dell’enologia italiana. Bastava parlare di Montalcino e si lodava e decantava praticamente
tutto: la poesia dei vigneti, la passione dei vignaioli per un territorio, la ricerca della qualità
portata all’esasperazione. Poi tutto di un tratto, ( forse per un caso ) in coincidenza con le ormai note vicende giudiziarie di Velenopoli ( dovuta all’inchiesta giornalistica del giornale Espresso ) , il Brunello è passato dal ruolo di principessa del regno enologico a serva della gleba ripudiata e maltrattata.
Ed i critici enogastronomici e altri esperti di settore non hanno perso tempo: chi ha preso da subito le distanze sulla vicenda e sul Brunello più nel dettaglio, chi ha esordito con la fatidica frase “ma io ve l’avevo detto!”, chi invece ha preso ha cominciato a tirare “frecciatine avvelenate” per rincarrare la dose, mentre fino a pochi mesi prima osannava i vari produttori.
Detto tutto questo e premesso che ognuno è libero di esprimere la propria opinione ( siamo in un paese ancora libero e democratico, ci mancherebbe ), ma viene spontaneo chiedersi : “perché si siano svegliati tutti adesso ? “
Luglio 12, 2008 No Comments
Éric Rodez e la generosità di Ambonnay
A 22 km da Épernay, il villaggio medievale di Ambonnay è celebre per i suoi grands crus della Côte des Blancs. Ci incontrerai diversi viticoltori fra i quali Éric Rodez, ancora sconosciuto in Francia.
Enologo di formazione, ha iniziato la carriera da Krug dove ha acquisito una scienza dell’assemblaggio che gli vale l’ammirazione dei suoi pari. Molto attaccato al suolo e alla vigna che lavora con una pazienza da santo, non è convinto però che la viticoltura biologica sia possibile al 100 % nella Champagne, perché “contro la peronospora* e i flagelli di questo genere, la chimica rimane purtroppo l’unica arma “.
Gli champagne di Éric Rodez, provenienti da rese minime, sono tutti vinificati in botti di quercia e non filtrati. Per l’assemblaggio, il nostro vignaiolo ricorre a 6 o 7 annate diverse e utilizza vini di riserva che non hanno fatto la fermentazione malolattica. I suoi champagne offrono così una concentrazione, una complessità e un’eleganza stupefacenti. Che si tratti del 100 % chardonnay (molto vivace) o del 100 % pinot noir (più rotondo), in entrambi si trova una potenza e una partenza in bocca che riempie il palato di un bouquet di agrumi. L’ammirevole “Cuvée des Grands Vintages” (60% di pinot noir e 40% di chardonnay) riunisce le più grandi annate. Il rapporto qualità-prezzo non ha bisogno di commenti.
Giugno 14, 2008 No Comments
Nasce lo spumante per i più piccini
Oramialla discesa verso il baratro non c’è più limite. Leggendo vari blog di settore sono stato portato a conosconze di una nuvo prodotto: lo spumante per bambini per farli brindare alle loro festicciole “come i più grandi”.
Le bottiglie sono solitamente uguali a quelle degli spumanti o champagne (e bravi markettari !!! Fidelizzate già da piccoli ), ma al suo interno c’è una bevanda analcolica al sapore di fragola.
Tra le prime tipologie immesse nel mercato c’è lo spumante Winx Club Party. La sua controetichetta recità così:
“Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz’alcol.”
Tanto per tradurre qualche sigla:
E950: Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. E’ stato scoperto che provoca cancro in soggetti animali o comunque aumenta il rischio di cancro.
E952: Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato nelgi USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro!
E211: Benzoato di Sodio. Esaltatore di sapori per cibi di scarsa qualità. Causa orticaria e aggrava l’asma ed è collegato a dani nel DNA e all’iperattività eni bambini! Ultim’ora: la Coca Cola light è da poco stata “obbligata” a rimuoverlo dagli ingredienti!
Ma non era meglio una limonata o la più classica aranciata con cui sono cresciute le nostre generazioni? Mha. Ormai comincio a non meraviglairmi di più nulla.
Se fossi la Rainbow Spa. proprietaria del brand WINX indagherei più a fondo sulla questione e se vi dovessero essere dei dubbi sulla genuità del prodotto revocherei all’istante la licenza all’azienda produttrice con le possibili denunce del caso.
Giugno 6, 2008 No Comments
Vino di qualità in Tetrapack

La notizia è di quelle che sicuramente farà spaccare in due il mondo del vino : negli Stati Uniti infatti verrà importato il vino in Tetrapack Yellow+Blue, ma attenzione: non si tratta solo per vini a bassa qualità, ma sarà destinato anche a vini di altà qualità. L’obbiettivo è quello, grazie al minor peso dell’imballaggio di solo 40grammi contro i 500-750 della bottiglia in vetro, di ridurre le emisisoni di C02.
Su Dr.Vino, poi, è stato calcolato l’impatto sul trasporto. Stando ai calcoli dovrebbe essere di circa la metà inferiore a quello del trasporto di una bottiglia in vetro.
Io personalmente ho parecchie perplessità. Non che sia sensibile all’impatto ambientale… anzi, ma qui da un lato ripariamo e dall’altro sfasciamo. In sostanza se minor peso dei contenitori vuol dire minor emissioni di CO2 dall’altro introduciamo un imballaggio che per aua natura (carta + alluminio + plastica) è veramente difficile da riciclare.
Sinceramente mi sembra solo una trovata di marketing per richiamare l’attenzione delle persone sensibili a problematiche ambientali, ma difatto si sposta solo la visione del problema non risolvendolo assolutamente.
Per tale motivo sono ancora molto a favore delle bottiglie in vetro. E sospratutto non sono tanto nel riciclaggio delle stesse, in quanto l’”energia” necessaria per il riciclaggio è pari a quanto crearne una da zero.
Semmai sono per il riutilizzo ritornado al vecchio e sano VUOTO A RENDERE. In Germania stanno facendo così e fuzniona benissimo. Non capisco perchè non si possa fare anche qui.
Ah … dimenticavo … siamo in Italia.
Maggio 17, 2008 No Comments
Vino in Festa per la Strada del Vino dell’Alto Adige
Che cosa: Vino in Festa
Dove: Strada del Vino dell’Alto Adige
Quando: dal 15 maggio al 14 giugno 2008
I quindici comuni della Strada del Vino dell’Alto Adige per un mese daranno vita a una festa del vino: “insoliti accostamenti tra vino, arte, storia, territori e rarità delle migliori annate”
I paesi interessati sono: Nalles, Andriano, Terlano, Bolzano, Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magrè, Cortina, Salorno, Egna, Ora, Montagna, Vadena.
La manifestazione parte con l’apertura della Mostra dei Vini di Bolzano. Poi, una serie di appuntamenti: la Cavalcata del Vino, la colazione dello spumante nel Castel Haderburg, l’evento in Italia in onore del Pinot Nero, l’incontro con la Sicilia, la giornata del vino biologico, degustazioni comparate di Lagrein, vini aromatici dell’Alto Adige, artigianato life & wine, seminari, archivi sensoriali e altro ancora che potete leggere scaricando il programma in pdf cliccando qui (tasto destro e salva)
Si chiude poi con la Notte delle Cantine: 35 cantine aperte fino a tarda notte con servizi navetta per “divertirsi senza pensieri”. La foto del post è una delle cartoline che è possibile spedire dal sito internet della Strada del Vino. Me ne sono spedita una, fatelo anche voi: le cartoline sono molto belle e le potete vedere e inviare cliccando qui. Inoltre, ulteriori informazioni le potete trovare sul sito del Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti.
Maggio 15, 2008 No Comments
Arriva anche il termometro per il vino a infrarossi
Servire il vino alla giusta temperatura è uno deglia spetti fondamenfatli per una corretta degustazione. Nuvo Vino viene incontro a questa esigenza con il suo termometro a infrarossi.
Basta avvicinare il termometro alla superficie del vino in un bicchiere per rilevare la temperatura, ma anche dall’esterno del bicchiere e dall’esterno della bottiglia.
Consigliatissimo.
Maggio 13, 2008 No Comments
Viticoltori dell’Acquese
Nel cuore del Monferrato Alessandrino, ai confini con la provincia Astigiana, ridossata all’Appennino ligure, sorge Acqui Terme. La città è situata ad un’altitudine media di 200 mt slm ed è coronata da scoscese colline appartenenti ai vari paesi che la circondano: Terzo d’Aqui, Bistagno, Melazzo, Cavatore, Strevi etc.. Collina difficile il Monferrato dove l’uomo, da sempre, ha duramente faticato, traendo, talvolta, unica soddisfazione nel buon raccolto. Fu proprio questa “gente” che in Acqui Terme, nell’ormai lontano 1952, decise di riunire i propri sforsi per far conoscere ad altri il prodotto che da sempre aveva scandito i ritmi della giornata e li aveva accompagnati nelle “veglie” delle fredde e lunghe serate invernali : il vino.
Ben presto sull’onda dei primi successi, ai pochi di allora si unirono altri ed altri ancora, fino ad arrivare agli attuali 500 soci conferenti. L’esperienza viticola tramandata di padre in figlio prima, l’aiuto della zonazione poi, hanno permesso di identificare le varie destinazioni delle aree coltivabili dando risultati eccellenti non solo con i vitigni autoctoni.
La professionalità degli ormai “moderni” viticoltori unitamente ai consigli dei tecnici agronomici ed enologici hanno fatto il resto, accompagnando la “Viticoltori” agli attuali livelli qualitativi.
Tutto ciò, quindi, è ormai storia della Viticoltori dell’Acquense, che secondo i suoi 450 ettari vitati, costituisce uno dei più importanti punti di riferimento della viticoltura piemontese.
Update : Da qualche giorno è possibile Acquistare alcuni prodotti direttamente online presso l’enoteca Everywine
Maggio 5, 2008 No Comments

