Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa

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E la vite continua …

Primo post dell’anno nuovo dedicato a quel che verrà. Mi piace sempre guardare e parlare del futuro piuttosto di esaminare/criticare quello che si è fatto durante l’anno appena trascorso.

Illuminazione del post è stata una pubblicità apparsa su una nota rivista di settore della famosa e premiata azienda Masciarelli . L’ADV recita esattamente così : “E la vite continua…”. Il visual rappresenta una giovane ragazza immersa tra le vigne. Subito ho ricollegato il richiamo della prematura scomparsa di Gianni avvenuta a fine luglio 2008. E’ stata decisamente una grave perdita per la famiglia, ma anche per l’intero settore che ha perso una vera pietra miliare. Gianni è stato un vero pioniere e un innovatore del suo settore che con passione e amore è riuscito a far conoscere l’Abruzzo e le sue produzioni enologiche in Italia ed in tutto il mondo.

La cosa però che mi ha rallegrato è stata la voglia dell’azienda di continuare, di andare avanti ugualmente, di trasmettere queste forte messaggio positivo: LA VITA COMUNQUE CONTINUA e si lasciano alle nuove generazioni speranze, attese, successi e fallimenti. Dopotutto è il ciclo naturale della “vita” e della “vite”.

Le nuove generazioni. Saranno queste essere in grado di reggere il confronto con i propri padri e nonni? Saranno dare il proprio contributo ? Forse è ancora presto per dirlo, ma ripongo ancora tante sperenza. Forse sarà l’aria del primo dell’anno a farmi essere così positivo :-)

Buon anno a tutti

gennaio 1, 2009   No Comments

A difesa delle biodiversità

libro-diario-passione-terrena-sovversivi

Se il termine biodibersità può lascaire indifferenti. “rivoluzione” attira senz’altro l’attenzione. Se poi la sommossa in questione non vuole soltanto stravolgere quanto preservare qualcosa di già esistente, il tuttoi si fa ancora più inteessante. E’ proprio con l’intento di tutelare il proprio patrimonio agroalimentare e gastronomico che un paio di anni fà alcuni piccoli imprenditori e allevatori della Valle Sabbia, in Piemonte, si sono uniti come veri e propri “sovversivi del gusto” hanno scelto di scavalcare le filiere della distribuzion

e creando una rete di vendita diretta, dal produttore al consumatore.. L’iniziativa ha presto convolto anche ristoiranti e negozi, ed ora è raccontata attraverso le splendide immagini del volume Diario di una passione terrena. Edizioni Canto. Prezzo di copertina 20 euro.

dicembre 27, 2008   No Comments

Merry Christmas per i più ritardatari

csaba-dalla-zorza-xmasVogliamo segnalarvi un libro degno di nota: Merry Christmas, un libro unico, che raccoglie in un solo volume tutto quello che serve sapere per trasformare in straordinario un Natale ordinario.

Csaba dalla Zorza condivide in questo libro tutte le idee e lo stile del suo Natale, spiegando in modo pratico, ma emozionale, come vivere il momento più coinvolgente dell’anno.
Scegliere l’abete e decorarlo, saper intrattenere i bambini con giochi divertenti, fare gli auguri ed i regali con un pizzico di bon ton e saper preparare una tavola delle feste davvero spettacolare. Organizzato in sei capitoli, di cui uno dedicato interamente alle diverse ricette e alla composizione di molti menù, Merry Christmas è un libro essenziale per chiunque ami ricevere e intrattenere in casa propria. Le immagini, grandi ed evocative, danno lo spunto da cui partire per ricreare la stessa atmosfera natalizia. I testi dettagliati, e spiegati passo per passo, aiutano nella realizzazione dei progetti manuali e delle ricette.

Prezzo di copretina 37,00 Euro. Buoni acquisti

dicembre 21, 2008   No Comments

Apparecchiare una bella tavola

I vecchi libri del Galateo parlavano di Mise en Place, una parola che nel linguaggio militare definisce lo schieramento dei soldati sul campo di battaglia, e questo antico termine subito ci fa capire che per apparecchiare una bella tavola è necessario organizzarsi e prevedere una corretta posizione di ogni cosa e apporre le giuste strategie.

Tutto comincia dalle dimensioni del tavolo. Difatti è meglio assicurare a ciascuno dei nostri ospiti uno spazio minimo di 60 cm se vogliamo offrire un pasto confortevole.  L’pparecchiatura classica all’italiana prevede una tovaglia grande, non grandissima, con una caduta di circa 30 cm ( per intenderci una distanza tra il piano del tavolo e la sedia ). Le tovaglie lunghe fino a terra, così belle in vetrina e in fotografia, sono belle e fini solo a se stese in quanto scomodissime al momento di sedersi.

Le tovaglie bianche e quelle écru ( di fiandra, lino o cotone ) sono la scelta più facile e sicura: si adattano a tutti gli ambienti, si abbinano al vasellame di qualsiasi tipo e sono decisamente un’ottima base per far risaltare l’argenteria. Le tovaglie colorate sono invece scenonogtrafiche, ma nella scelta della tinta si deve tener conto di vari fattori molte volte sottovalutati. Come il colore della stanza, dei piatti o dei decori che potrebbe contrastare troppo o non accostarsi bene appesantendo visivamente tutto l’insieme.

All’inizio del pasto ogni commensale avrà davanti, sopra un eventuale sottopiatto, un piatto piano oppure una coppia di piatti piano e fondo, se il pranzo comincia con un primo , e a sinistra il tovagliolo, piegato generalmente a triangolo o a rettangolo. Comunque oggi sono contemplate e permesse anche altre forme e posizioni. Ai lati del piatti troveremo posizionati nella giusta sequenza : a destra il coltello (con la lama rigorosamente rivolta verso l’interno)  e il cucchiaio, se c’è un primo brodo, a sinistra una o due forchette. Davanti al bordo superiore posizioneremo orizzontalmente le posatine per il formaggio, la frutta ed il dolce  diposte in maniera tale da permettere l’impugnatura con la mano giusta. Questo schema base si arricchisce via via con le varie posate utili ed adatte ad ogni portata, antipasti, primi, pesce carne … diposte in modo che verranno usate per prime quelle più lontane dal piatto. Ricordatevi sempre infatti che le posate vanno utilizzate seconda una sequenza ben precisa, ovvero la posata più esterna sarà la prima ad essere utilizzata e poi via via sempre quelle più interne. Dovrete quindi posizionare tutte le posate secondo l’esatta sequenza del vostro menù.

Sopra le posate da frutta, un pò a destra, trovano posto i bicchieri: prima il più grande da acqua, a destra quello più piccolo da vino rosso e quindi quello leggermente più piccolo da vino bianco. I calici da dessert vanno in seconda fila verso il centro del tavolo in maniera tale che non diano fastidio sino a quando man mano le varie posate saranno esaurite.

Ultimo appunto. La tavola classica prevede bicchieri e posate dello stesso servizio, ma sta diventando di moda la “tavola spaiata” con i bicchieri o le posate tutte diverse tra di loro. Queste estrosità però vanno studiate con estrema raffinatezza e ogni pezzo deve essere veramente particolare o prezioso affinché l’insiemne risulti veramente unico ed armonico e non un raffazonato disordine.

Allora BUON PRANZO O BUONA CENA.

dicembre 15, 2008   No Comments

Spumante Total black

 

Novità in casa Ferrari con il nuovo millesimato Perlé Nero.  Si tratta di uno spumante frutto di sole uve Pinot Noir. Un Blanc de Noir per dirla alla francese. E’ la prima volta, nela storia ultracentenaria della cantina trentina, che Ferrari interpreta in purezza questa nobile varietà a bacca nera, dopo averla proposta in uvaggio con risultati sempre ottimi tanto in bianco quanto in versione rosé. Il battesimo del Perlé Nero è affidato alla vendemmia 2002, eccellente per le bollicine italiane con una  maturazione sui lieviti di ben 72 mesi !!!! Per la famiglia Lunelli è una vera sfida dopo anni di sucessi con la storica etichetta Giulio Ferrari ( Chardonnay in purezza ).

dicembre 8, 2008   No Comments

Polvere di Stelle : un vino scintillante.

Umberto Cesari, ora affiancato dal figlio Gianmaria, conduce da oltre 40 anni una delle più importanti realtà dell’emilia Romagna. Ne segnaliamo un quest’occasione una bottiglia veramente degna di nota. In collaborazione con Swarovski è nata  ”Polvere di Stelle“, un blend si San Giovese e Cabernet dai rimandi fruttai e suadenti note speziate presentate in una magica e insolita veste. Una vera cascata di 250 cristalli applicati direttamente sul vetro rende la bottiglia un ogetto originale e trandy. Un packaging che sicuramente non passererà inosservato.  Disponibile nelle versioni da 75cl e da 3lt.

dicembre 5, 2008   No Comments

Guida Michelin 2008 : le nuove stelle

Ed alfine è arrivata, buona ultima dopo Gambero Rosso e Guida Espresso, anche la Rossa Michelin.

Con l’edizione 2008, la rinomata guida francese superata brillantemente la soglia dei suoi 50 anni, continuando instancabilmente a percorrere in lungo ed in largo con la passione di sempre il bel paese italico alla ricerca di luoghi preziosi dove assaggiare il meglio dell’alta gastronomia.

Anche se è molto criticato dai grandi Chef , il rinomato verdetto degli ispettori anonimi della Guida continua fare il bello e il cattivo tempo nel mondo dell’alta cucina. La guida ha ottenuto una considerevole notorietà nel corso del tempo e si è imposta come un riferimento per gli appassionati dei ”Grandes Tables”. Tuttora i redattori delle edizioni Michelin stanno lavorando per riuscire indirizzarsi a un pubblico più largo, allontanando le critiche che hanno snobbato per molto tempo la piccola ”guida rossa“ accusata di avere un’inclinazione troppo «franco-francese» e «tradizionalista».

Caso emblematico è il ristorante di Gualtiero Marchesi a Erbusco (Brescia) che ha attaccato apertamente la guida. Dall’altro lato la risposta è stata repentoria: “Quando un ristorante non vuole giudizi o comparire nelle guide come in questo caso – spiegano i curatori della Michelin Italia – lo togliamo e passa semplicemente sull’elenco telefonico”.

Ad ogni modo, che faccia discutere o no, che sia attendibile o no, sicuramente la guida è ed continuerà ad essere ancora per molto tempo un buon punto riferimento per gli amanti del buon mangiare. Cero tutto va preso con le dovute pinze, in fondo si tratta pur sempre di giudizi obiettivi.

Ma veniamo alle novità di spicco. Tra le due 2 STELLE segnaliamo due veri nastri nascenti

il ristorante Reale di Rivisondoli (AQ) che Dopo il debutto tra le “3 Forchette” del Gambero Rosso, il ristorante di Niko Romito conquista pure la seconda stella. Un 2008 da incorniciare per il 34enne e cuoco più giovane di tutti i premiati.

La Peca – Lonigo (VI) Seconda stella meritata per i fratelli Portinari che in pochi anni hanno trasformato il loro ristorante arrampicato sui colli Berici, una tappa irrinunciabile per i gourmet italiani.

Nuovi ristoranti 1 STELLA Michelin

La Parolina – Acquapendente (VT)
Bacco – Bari (BA)
Claudio – Bergeggi (SV)
Pappacarbone – Cava de’ Tirreni (SA)
Anteprima – Chiuduno (BG)
Agrodolce – Imperia (IM)
Chalet Mattias – Livigno (SO)
Il Cantinone – Madesimo (SO)
Stube Hermitage – Madonna di Campiglio
Novecento – Meina (NO)
Casa del Nonno 13 – Mercato San Severino (SA)
Innocenti Evasioni – Milano (MI)
Tano Passami L’olio – Milano (MI) |
L’Erba del Re – Modena (MO)
La Gazza Ladra – Modica (RG)
Cafè Quinson – Morgex (AO)
Stafler – Mules (BZ)
Palazzo Petrucci – Napoli (NA)
Donatella – Oviglio (AL)
Cà Matilde – Quattro castella (RE)
Bibendum – Remanzacco (UD)
Imago, Hotel Hassler – Roma (RM)
Acquilina Hostaria in Roma – Roma (RM)
Due Colombe – Rovato (BS)
Righi LA Taverna – San Marino (RSM)
Auner Hof – Sarentino (BZ)
A’ Spurcaciuna – Savona (SV)
La Montecchia – Selvazzano Dentro (PD)
Marennà – Sorbo Serpico (AV)
La Capinera – Taormina (ME)
Al Caval – Torri di Benaco (VR)
La Passion – Vandoies (BZ)
Piccolo Principe – Viareggio (LU)

novembre 22, 2008   3 Comments

E’ scomparso Gianni Brunelli

Quest’anno sembra che il buon Dio si sia accanito sui grandi del vino itailiano (solo a metà di quest’anno ci hanno lasciato l’insuperabile Edoardo Valentini e Gianni Masciarelli ) Ora la terra di Montalcino piage uno dei suoi uomini migliori, Gianni Brunelli, appassionato conduttore dell’osteria Le Logge a Siena, a due passi da Piazza del Campo, e produttore in quel di Le Chiuse di Sotto, la sua azienda da cui sono nati ottimi Brunelli e Rossi.

Ora Il vino, ovviamente, è l’ultimo dei problemi. Ora, che è l’inevitabile momento delle banalità prima del doveroso e ristoratore silenzio. Addio, Mr. Brunelli

novembre 17, 2008   No Comments

Jermann Vinnae 2007

Silvio Jermann è un vero cult per gli appassionati. Già leggendo i nomi delle sue etichette più famose, si può immaginare quale fantasia e immaginazione pervada questo vignaiolo senz’altro più a suo agio con i vini di fantasia che con quelli classici monovarietali.

Gli Jermann, arrivati in Friuli, a Villanova di Farra, nel 1881 dall’Austria, furono inizialmente dei semplici mezzadri, poi proprietari terrieri finché, soalmente verso l’inizio del secolo scorso, il vino divenne l’oggetto principale del loro lavoro e sopratutto della loro vita . Erano contadini, tutti d’un pezzo, di quelli che non vogliono sentir debolezze né cambiare una virgola nella tradizione, ma Silvio che nel 1968 era a Conegliano alla scuola del vino, ebbe, come tutti, volontà di contestazione, ma anche comprensione del diverso e capacità di autonomia. Ritornò con l’ansia giovanile di cambiare tutto. Inevitabilmente ci furono scontri durissimmi che portano ad un’immancabile rotturacon il padre. Così Silvio emigrò oltreoceano facendosi le ossa nelle cantine di mezzo mondo, studiando ed imparando tanto, ma da instancabile sognatore dopo alcuni anni ritornò alle sue terre d’origine iniziando a sperimentare sulle proprie vigne e sulla proria pelle.

Sivio voleva riuscire ad estrarre non soltanto un vino moderno, perché la modernità tutto appiattisce, ma un prodotto che esprimesse, perfettamente, un gusto che ancora si doveva formare. La sua idea era la differenziazione spinta al limite tra i vini e personalizzazione oltre ogni modo per estrarre la tipicità da ogni sua etichetta. La stessa scelta dei legni è funzione del prodotto: dalle barrique di legno francese del Dreams ai fusti da 750 litri in rovere di Slavonia de Capo Martino, al legno francese da 250 e 500 litri del Pignacolusse.

Assaggiare i suoi cult come il Vintage Tuinina sarebbe stato troppo semplice. Le vere sfide dei produttori infatti sono i vini “base” aziendali, come ad esempio il Vinnae. Alla vista si presenta di un brillante color paglierino, al naso sprigiona profumi sottili, delicati, quasi soffiati di ananas, mela e note agrumate su di un fondo piacevole minerale. In bocca è fresco di buon corpo, sapido e buona miniralità. Veramente piacevole e godibile. Lo consigliamo con antipasti di mare, con spaghetti alle ostriche e capesante e con il tartufo bianco.

novembre 7, 2008   No Comments

Adv “True Rum”, ma serve pianificare in questo modo ?

In questo periodo mi è capitato sempre più spesso di vedere online ( esempio sul circuito di Vinoclic ) e offline su riviste specializzate l’advertising del sito TRUE RUM.

Incuriosito ho cercato di carpire di cosa si trattasse. Ebbene al momento ,nell’attuale sito è presente una form che recita quanto segue” Ben presto, troverai su questo sito tantissime informazioni sul rum, dalla sua ricca storia alle note di degustazione per gli appassionati, fino alle notizie presentate direttamente dai produttori. Per maggiori informazioni sulla campagna del marchio Authentic Caribbean Rum, contatta il team True Rum al numero 011 5527311 e se desideri ricevere un avviso quando il sito verrà messo online, inserisci qui il tuo indirizzo e-mail.

Mi domando e dico, ma allora perchè NON pianificare gli investimenti quando il sito sarà effettivamente pronto online ? Perchè spendere tanti soldi per promuovere un sito che ancora non è pronto?  Sarei veramente curioso di capire motivazioni e dinamiche di tali decisioni.

novembre 5, 2008   No Comments