Perrier-Jouet Belle Epoque

La prestigiosa Maison Perrier-Jouët ha indubbiamente un pregio ormai consolidato da molti decenni di indiscutibili successi : la creazione stilistica di una tra le più affascinanti bottiglie mai viste.
L’eleganza di questa bottiglia ha infatti tracciato e segnato un epoca da quando, nel 1969, l’artista Emile Gallè la decorò con uno stile arabesco di anemoni bianchi. Un disegno in purò stile Art Nouveau che ha trovato nel corso degli anni l’ideale compagno di viaggio nelle bollicine più prestigiose della maison francese.
La cuvée Belle Epoque continua ad essere l’incarnazione di un modello perfetto di eleganza e raffinatezza. Un esercizio di creazione dedicato al piacere. L’unione tra la storia di una Maison fondata quasi due secoli fa nel 1811 nel cuore della Champagne, e un terroir praticamente perfetto: 65 ettari classificati al 99,2% nella scala dei Cru champenois. Un matrimonio inscindibile che resiste spiritualmente anche ben oltre il fatidico momento della stappatura. Ad appage tutti e cinque i sensi concorre un millesimo straordinario come questa Belle Epoque.
Lo Champagne sfodera subito freschezza seducente all’aroma, per poi concedere al palato una richezza e una morbidezza innate. Il perlage è propozionato, colore giallo paglerino con riflessi verdi. Il naso è fresco di agrumosità e note saline, che verso la finale diventano più spesse grazie ai lieviti. Bocca fresca di pompelmo candito, che ripercorre il naso su toni più tenui ed eleganti.
giugno 19, 2009 No Comments
Champagne made in UK

Si parla tanto dei cambiamenti climatici che potrebbero far spostare le zone vinicole sempre più a nord. Uno di questi casi emblematici è la Champagne che forse in futuro la troveremo in Oltremanica. Forse questo giorno non è così tanto lontano perchè arriva il primo vino di ispirazione e tradizione champenoise made in UK.
Nel 1988 due coniugi americani, ma trapiantati nel West Sussex a sud di Londra piantano Pinot Noir, Meunier e Chardonnay in circa 14 ettari. D’altronde il terreno è gessoso e il clima è abbastanza simile a quello della Champagne. L’idea dopotutto non era tanto folle. Perchè non provare a far nascere uno spumante che avesse delle caratteristiche simili ai migliori Champagne. Dopo tanta tenacia e caparbietà viene alla luce nel 1992 il primo vino spumante prodotto con il metodo classico.
L’azienda così comincia a divenire un ogetto interessante e nel 2006 l’appassionato di vino Eric Heerema acquista in toto la tenuta della Nytimber e le imprime una marcata ed ulteriore svolta qulitativa. Due le Cuvée prodotte, tutte millesimate : Blanc de Blanc e Classic Cuvée. Quest’ultima con la vendemmia 2001 è nata dall’assemblaggio delle tre varietà : 43% Chardonnay e la rimanenza in parti uguali per i Pinot.
Il Classic Cuvèe si propone con naso piuttosto tipico, ancorché semplice, che evolve verso note di salamoia. Al palato questo vino è agrumato su un fondo di frutta matura, profondo e slanciato da un’acidità importante di impronta granulodsa che porta verso una mineralità peitrosa. Finale quasi sapido e di buona lunghezza.
Sicuramente interessante per la provenienza. Magari fateci un pensierino. Lo trovate in vendita online presso Brerry Broos & Rudd.
gennaio 31, 2009 No Comments
Lo Champagne Bar più lungo del mondo alla stazione di St. Pancras di Londra
Vi trovate a Londra? Vi piace lo champagne? Magari vi trovate anche nella St Pancras International train station? Allora non potete fare a meno di fare una visitina allo champagne bar più lungo del mondo.
La lunghezza misura addirittura 96 metri, situato a lato della piattaforma per gli Eurostar, separato dai treni da un divisore in vetro. Il bar ha posti a sedere per 110 persone, 70 champagne in menu di cui 10 sempre disponibili alla flute.
E’ possibile fare uno Champagne breakfast con prezzi che variano tra le 39,95 e le 2.700 sterline! Curiosità: durante il giorno di apertura ha venduto l’equivalente di 4.500 bicchieri di champagne!
luglio 13, 2008 1 Comment
Éric Rodez e la generosità di Ambonnay
A 22 km da Épernay, il villaggio medievale di Ambonnay è celebre per i suoi grands crus della Côte des Blancs. Ci incontrerai diversi viticoltori fra i quali Éric Rodez, ancora sconosciuto in Francia.
Enologo di formazione, ha iniziato la carriera da Krug dove ha acquisito una scienza dell’assemblaggio che gli vale l’ammirazione dei suoi pari. Molto attaccato al suolo e alla vigna che lavora con una pazienza da santo, non è convinto però che la viticoltura biologica sia possibile al 100 % nella Champagne, perché “contro la peronospora* e i flagelli di questo genere, la chimica rimane purtroppo l’unica arma “.
Gli champagne di Éric Rodez, provenienti da rese minime, sono tutti vinificati in botti di quercia e non filtrati. Per l’assemblaggio, il nostro vignaiolo ricorre a 6 o 7 annate diverse e utilizza vini di riserva che non hanno fatto la fermentazione malolattica. I suoi champagne offrono così una concentrazione, una complessità e un’eleganza stupefacenti. Che si tratti del 100 % chardonnay (molto vivace) o del 100 % pinot noir (più rotondo), in entrambi si trova una potenza e una partenza in bocca che riempie il palato di un bouquet di agrumi. L’ammirevole “Cuvée des Grands Vintages” (60% di pinot noir e 40% di chardonnay) riunisce le più grandi annate. Il rapporto qualità-prezzo non ha bisogno di commenti.
giugno 14, 2008 No Comments