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	<title>Buongustai.biz &#187; Maremmante</title>
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	<description>Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa</description>
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		<title>Prima degustazione PoggioargentierA</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 09:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Buongustaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Finisterre]]></category>
		<category><![CDATA[Maremmante]]></category>
		<category><![CDATA[Poggio Argentiera]]></category>
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Ieri sera ci siamo concessi finalmente la prima degustazione di 2 dei 6 campioni inviati gentilmente da PoggioargentierA per il  loro tasting pannel organizzato tra 100 FoodBloggers.
La scelta è caduta sul  Finisterre e il Maremmante,due prodotti simili nell&#8217;uvaggio Alicante e Syrah, ma decisamente diversi. La prima cosa che mi ha subito incuriosito è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buongustai.biz/wp-content/uploads/2008/09/maremmante-finisterre.jpg" rel="lightbox[102]"><img class="alignnone size-full wp-image-115" title="maremmante-finisterre" src="http://www.buongustai.biz/wp-content/uploads/2008/09/maremmante-finisterre.jpg" alt="" width="432" height="267" /></a></p>
<p>Ieri sera ci siamo concessi finalmente la prima degustazione di 2 dei 6 campioni inviati gentilmente da PoggioargentierA per il  loro <a title="Tasting panel" href="http://poggioargentiera.com/blog/2008/09/12/spediti-i-vini-per-tasting-panel-poggio-argentiera/">tasting pannel </a>organizzato tra 100 FoodBloggers.</p>
<p>La scelta è caduta sul  <a title="Finisterre - I.G.T. Maremma Toscana Rosso" href="http://http://shop.poggioargentiera.com/scheda.asp?lingua=0&amp;id=4" target="_blank">Finisterre </a>e il <a title="Maremmante - IGT Maremma Toscana Rosso" href="http://http://shop.poggioargentiera.com/scheda.asp?lingua=0&amp;id=8" target="_blank">Maremmante</a>,due prodotti simili nell&#8217;uvaggio Alicante e Syrah, ma decisamente diversi. La prima cosa che mi ha subito incuriosito è stato l&#8217;insolito assemblaggio dei vini : <strong>Alicante </strong>e <strong>Syrah </strong>che partecipano per entrambi i vini  nelle uguali proporzioni.  Una scelta ben precisa di Gianpaolo forse di voler uscire dai soliti schemi bordolesi. Ma veniamo alla degustazione.</p>
<p><strong>Maremmante 2007</strong><br />
Dal colore rosso rubino acceso con leggeri sfumature ancora violacee ( <em>ricordiamo che si tratta di un millesimo piuttosto giovane</em>)  si offre al naso subito intenso esplosivo con note di amarena e ciliegia, solo successivamente con una buona ossigenazione si avverte un leggero sottofondo speziato molto sottile. Alla bocca è di buon nerbo, con tannini ormai abbastanza addomesticati di buona acidità e sapidità. In bocca si sente la sua vigoria e lo scalpitio del vino. Molto buono. L&#8217;abbiamo abbinato ad un piatto tradizionale abruzzese che è la mugnaia. Giudizio più che positivo.</p>
<p><strong>Finisterre 2006.<br />
</strong>Versato nel bicchiere è di un rubino carico, scuro, impenetrabile. Girato nel bicchiere mostra archetti fitti e lenti (<em>siamo di fronte ad un campione che dichiara 14,5% Vol</em>). Al naso rispetto al Maremmante si svela con più timidezza,  i profumi sono tenui e bisogna essere più concentrati per scorgere tutte le sfumature che poi man male ci regalerà.  Anche qui fin da subito si mostra l&#8217;amarena a cui seguono molto dopo, e con una buona ossigenazione, sfumature di cacao ,caffè e un leggero fondo speziato.<br />
In bocca è elegante, equilibratissimo. Legno completamente integrato con tannini levigati e  setosi. La buona vena acida contrasta benissimo l&#8217;estrema alcolicità del vino rendendolo molto piacevole alla degluttizione. Molto molto buono. Devo dire estremamente elegante anche se un pò reticente a farsi scoprire.<br />
Abbinamento con carni alla brace.</p>
<p>In sintesi, tra i due vini,  io personalmente ho preferito il <strong>Finisterre </strong>perchè meno scontato anche se all&#8217;inzio si è rilevato abbastanza timido. Gli altri commensali, sopratutto le donne, hanno scelto  il <strong>Maremmante </strong>forse per la maggiore intensità ai profumi e per una minor alcolicità complessiva.</p>
<p>Vorrei chiudere con una domanda che Giampaolo avrà ricevuto forse un milione di volte. Come mai la decisione di un produrre due vini con un simile uvaggio? E come mai produrne addirittura due ?</p>
<p>Ai prossimi campioni.</p>
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