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	<title>Buongustai.biz &#187; Velenopoli</title>
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	<description>Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa</description>
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		<title>Il dopo Brunello</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 08:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Buongustaio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Velenopoli]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ veramente strano e buffo osservare come i giornalisti enogastronomici (inclusi i grandi critici Usa) si
muovano, tranne rare eccezioni, come greggi di pecore: accorpandosi nel redigere i propri giudizi ai loro colleghi, pronto ad esaltare quando tutti esaltano, fulmineo nello stroncare quando tutti stroncano.
Capita così che, per lungo tempo, il Brunello sia stato descritto come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ veramente strano e buffo osservare come i giornalisti enogastronomici (inclusi i grandi critici Usa) si<br />
muovano, tranne rare eccezioni, come greggi di pecore: accorpandosi nel redigere i propri giudizi ai loro colleghi, pronto ad esaltare quando tutti esaltano, fulmineo nello stroncare quando tutti stroncano.<br />
Capita così che, per lungo tempo, il Brunello sia stato descritto come uno dei migliori vini al mondo, uno dei fiori all&#8217;occhiello  dell&#8217;enologia italiana. Bastava parlare di Montalcino e si lodava e decantava praticamente<br />
tutto: la poesia dei vigneti, la passione dei vignaioli per un territorio, la ricerca della qualità<br />
portata all’esasperazione. Poi tutto di un tratto, ( <em>forse per un caso</em> ) in coincidenza con le ormai note vicende giudiziarie di Velenopoli (<em> dovuta all&#8217;inchiesta giornalistica del giornale Espresso</em> ) , il Brunello è passato dal ruolo di principessa del regno enologico a serva della gleba ripudiata e maltrattata.</p>
<p>Ed i critici enogastronomici e altri esperti di settore non hanno perso tempo: chi ha preso da subito le distanze sulla vicenda e sul Brunello più nel dettaglio, chi ha esordito con la fatidica frase “ma io ve l&#8217;avevo detto!”, chi invece ha preso ha cominciato a tirare &#8220;frecciatine avvelenate&#8221; per rincarrare la dose, mentre fino a pochi mesi prima osannava i vari produttori.</p>
<p>Detto tutto questo e premesso che ognuno è libero di esprimere la propria opinione ( <em>siamo in un paese ancora libero e democratico, ci mancherebbe </em>), ma viene spontaneo chiedersi : &#8220;<strong>perché si siano svegliati tutti adesso ? </strong>&#8220;</p>
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