Arrivamo le etichette parlanti
Tannini, perlage, polifenoli, barrique, dry, abboccato … sono tanti i termini utlizzati per descrivere un vino e abbastanza di frequente sono termini difficili, diremmo quasi ostici da capire e ricordare sopratutto per i noefiti. Ecco allora grazie al progetto Vino Parlante, sviluppata da Autoctono con la collaborazione di Luigi Veronelli e AGER ( società cooperativa convenzionata con la facoltà di Agraria dell’Università di Milano ) nascere l’etichetta parlante. In realtà si tratta di una retroetichetta corredata con tutte le informazioni indispensabili e facili da comprendere in quanto avendo più spazio disponibile per scrivere si ha possibilità di essere molto meno criptici e di informare meglio il consumatore rendendolo un bevitore consapevole.
E’ sufficiente rimuovere il lembo adesivo e staccarla dalla bottiglia per una degustazione informata sia soli che con gli amici. Potrete poi conservare e catalogare tutte le vostre etichette creando una personalissima enolibreria.
Allora Prosit
Agosto 18, 2008 No Comments
La storia di un vino in un BIP
Dopo il sistema di tracciabilità lanciato di recente del consorzio Gallo Nero, è stato creato e presentato al CeBIT un nuovo sistema dalla Fondazione Torino Wireless e Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella.
Il progetto di chiama “E-wine, tracing the bottle” ed utilizando un semplice cellulareo un palmare sarà possibile scoprire la “storia” che c’è dietro ad una bottiglia, le informazioni sull’azienda e i giusti abbinamenti con l’etichetta selezionata. Nell’etichetta così sarà racchiusa una vera e propria enciclopedia della bottiglia racchiusa in un bip.
Marzo 26, 2008 No Comments
La spesa delle cantine italiane in comunicazione
Da Enotria 2008, l’annuario dell’Unione Italiana Vini, emergono i primi numeri. Sono stati, infatti, resi pubblici i dati degli investimenti delle cantine italiane in comunicazione e servizi connessi al marketing: mediamente le cantine spendono per questo il 5,8% del loro fatturato. [Read more →]
Marzo 16, 2008 No Comments
I vini più venduti al supermercato: Chianti, Montepulciano d’Abruzzo e Nero d’Avola
Anticipazione della ricerca sulle vendite 2007 di Iri Infoscan per Vinitaly 2008: tra i vini emergenti Negroamaro, Morellino di Scansano e Falanghina – La grande distribuzione si conferma un canale di vendita rilevante dei vini a denominazione d’origine – Nel 2007 venduti quasi 6 milioni di ettolitri di vino confezionato.
Marzo 16, 2008 No Comments
Anche Amazon adesso vende vino
Poteva mancare il colosso delle vendite online? Ormai in America tutti fanno, vendono e bevono vino: fra poco anche Amazon.com. Tanto che la compagnia è alla ricerca di un senior wine buyer che sarà responsabile dell’acquisto di un enorme quantitativo di vino per il sito.
Tuttavia, Amazon non è nuova nell’ambiente: nel 1999 aveva già investito 30 milioni di dollari per acquisire il 45% di Wineshopper.com, una start-up fallita poco dopo. Inoltre, Wine.com, il più grande venditore di vino online, vende i suoi cesti regalo via Amazon (solo che sono cesti di cibo senza alcun vino).
Insomma, per i tipi è giunto il momento adesso di avere la sezione vini all’interno del loro sito, vini che saranno venduti solo all’interno degli Stati Uniti. Segni dei tempi che cambiano!
Marzo 10, 2008 No Comments
Il Capatosta 2004 di Poggio Argentiera è il miglior vino dell’anno
Il Morellino di Scansano di Poggio Argentiera fa incetta di premi. Il Capatosta e il Bellamarsilia, i due Morellini prodotti dall’azienda di Gianpaolo Paglia, sono stati infatti recentemente premiati nell’ambito dell’edizione 2007 del Meeting organizzato dallo staff del sito Internet TigullioVino.it, composto da Filippo Ronco e Virgilio Pronzati. La dinamica realtà produttiva di Gianpaolo Paglia sale alla ribalta del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale con un riconoscimento importante che individua nel vino di punta, il Morellino di Scansano Doc Capatosta 2004, il vino dell’anno, ovvero il vino che più ha colpito la Commissione per qualità di TigullioVino, per equilibrio ed eleganza raggiungendo un punteggio non inferiore a 18/20. L’importante riconoscimento si aggiunge a quello che in corrispondenza del Vinitaly ha visto l’autorevole rivista vinicola britannica Decanter individuare nel Capatosta uno tra i primi 5 vini della costa toscana al termine di un’ampia selezione di 186 vini tra i più blasonati (inclusi i blasonati Sassicaia ed Ornellaia), che ha visto insignire delle 4 stelle e del Best Value e Wine of the Month, l’etichetta di Poggio Argentiera. Il verdetto di TigullioVino.it è stato espresso dalla Commissione di valutazione che si è riunita lo scorso giugno nella terza edizione del Meeting che si è svolto a Rapallo, in provincia di Genova, con l’assaggio di oltre 350 vini italiani. Il Capatosta è un Morellino di Scansano Doc ed è il vino di punta dell’azienda che sorge in località La Banditella, a pochi chilometri da Alberese e dal cuore del Parco dell’Uccellina. Poggio Argentiera è nata nel 1997 e vanta una produzione di circa 200mila bottiglie all’anno. L’azienda si sviluppa su due tenute, il Podere Adua e il Podere Keeling, per un totale di 68 ettari di cui circa 24 vitati. Al Meeting di TigullioVino.it Poggio Argentiera è stata protagonista anche con il Morellino di Scansano Doc Bellamarsilia 2006, che ha ricevuto la menzione per la qualità/prezzo & eccellenza tra i nuovi vini degustati nell’ultimo anno con punteggio non inferiore ai 16/20, distinguendosi per qualità e prezzo, considerata la tipologia e la denominazione.
Settembre 2, 2007 No Comments